Lasciarsi colpire dal getto dell’acqua fredda e restare con gli occhi chiusi,
per lavar via la stanchezza del giorno e la pesantezza dell’aria intorno.
Gironzolare per casa, svestita
di pensieri e parole
nel silenzio della solitudine
con le mani molli di crema che suonano sul corpo
una sinfonia dolce e pacata
Abbandonarsi sul divano
in una sospensione che duri
Speri
l’eternità
almeno per questa notte.
Questo tempo mi corteggia
quando viene sera
con piccole perle di
pioggia fina e
lampi che si gonfiano come
vene, tra l’asfalto delle nuvole.
Resto
ferma fuori
e per un attimo
vorrei
che fosse davvero estate.
Questa città è troppo grande e quando il tempo stringe e fa tanto caldo, la situazione assume le dimensioni di una catastrofe.
Ma continuo a non cedere.
Oggi avrò rischiato la vita almeno cinque volte in sella al motorino prestatomi dal mio vicino.
Devo ancora realizzare se sono stata davvero capace di prendere la tangenziale con un 50...
in tal caso:
a) mio padre aveva ragione nel dire che MAI mi avrebbe lasciato comprare un motorino per girare in una metropoli
b) ho rischiato la vita più di cinque volte
c) la forza della disperazione è davvero cieca
ma vento in poppa e attitudine guerriera hanno permesso la riuscita dell'impresa.
La cosa che mi consola é che pensavo di impiegarci più tempo, quella che mi terrorizza invece è racchiusa nei prossimi due mesi...di lavoro e sudore.
Prospettive pallide per l' estate 2006.
...e manca ancora la segreteria, snif.
Ci sono periodi in cui ti svegli la mattina e sai già che oltre il caffé e i primi sbadigli, ti aspettano sempre le stesse cose da fare, le stesse seccanti preoccupazioni.
Ci sono periodi che la pressione del tempo che manca e della testa che non lo segue ti fa impazzire e ti sembra di annegare in un bicchiere d’acqua, per giunta mezzo vuoto.
Ci sono periodi che pranzi con un pezzo di cioccolata e ti ritrovi seduta per terra con il computer sulle gambe, pur di trovare uno spazio dove lavorare.
Ci sono periodi che hai solo voglia di spegnere la luce, perché non riposi da due mesi e pensi che sia proprio il caso di fermarsi, prima o poi.
E periodi che una chiamata ad un amico diventa un pretesto per fuggire via e rintanarsi dietro l’ombra color ambra del colosseo, sotto il cielo della città, avaro di stelle.
E resti lì, con il naso all’insù e la tua birra in mano
la testa vuota e la pancia piena di sospiri.
Jazz e vino portoghese per ammazzare la stanchezza di questa giornata di lavoro.
Era da tempo che non mi sentivo così.
Leggera e pesante,
nella stessa misura.
Già ti immagino,
con la tua aria spaurita,
ma con un grande coraggio,
Dentro
che si muove,
in questo giorno di festa.
Già immagino intorno a te
Già ti immagino e Mi immagino lì con te.
Ché la distanza è già troppa e le parole saranno corde, per tenere strette, legate fra loro, le emozioni.
E oggi le mie emozioni sono tutte per te. Le ripongo tra le foglie di questa corona, per la regina più intelligente e coraggiosa che abbia mai conosciuto nella mia vita.
Per la donna che sei diventata
per il sale delle lacrime
versate
per l’amaro del dolore
provato sulla pelle
e per tutto quello per cui ti sei dovuta rialzare
sempre.
E’solo alloro,
ma io vedo il luccichio negli occhi di chi lo indossa
e quello, si
I look Lost.
Ci pensavo oggi, mentre guardavo l’ultima puntata della seconda serie in inglese. Dopo un afterhour durato qualche settimana, ho recuperato i danni provocati dalla mia assenza italiana.
Ora mi trovo addirittura avanti di un anno.
E’ come quando mangio la cioccolata: quando comincio, vado fino in fondo.
In realtà credo che questo telefilm non sia molto salutare: dovrei buttarmi su cose più soft, che magari facciano addirittura ridere. Ma il mio Masochismo non mi tradisce mai, almeno lui.
E così oggi ho spento la tv, con mille dubbi nella testa: correnti elettromagnetiche impazzite, baci improvvisi a stampo, morti e feriti, segnali di fumo. Mah. Non saprei.
I look Lost
Ma ho impressione che non sia per colpa del telefilm.
Vorrei solo capire che fine ha fatto la mia Vita.
Se qualcuno la trova, le dica che aspetto ancora che torni.
E son qui, nella mia casa-botola.
Insieme alle zanzare.
Thanks.
Oggi la mia amica C. mi ha mandato questa poesia.
E' proprio vero che certe cose non arrivano mai per caso, perché forse é in questi versi che dovrei trovare la risposta alle domande che lacerano questi giorni di inverno.
Ché la vita dovrebbe essere solo un continuo Erasmus.
Ahora vale la pena.
Dios
se quedó dormido.
Todos sabemos que esto
no es
definitivo
que es una suerte loca
quizá un breve
delirio.
Ahora vale la pena
vivir
aunque haga frío
aunque la tarde vuele.
O no vuele.
Es lo mismo.
Ahora sí
pero luego
si Dios no se despierta
qué pasará
dios mío.
Mario Benedetti
Concerto dei Subsonica stasera in piazza.
Finalmente mi sono ubriacata di gente e musica
E due nuovi occhi, da scrutare
Bello.
Livido Amniotico
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
so che avremmo ancora bisogno di crederci,
e anche se a volte parlarne fa male
so che resta un livido amniotico gelido,
sto percorrendo a ritroso la strada
per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'è
in me è tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
se non posso nemmeno provare più a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni
tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'è
in me è tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico.
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo
I giorni stanno passando pericolosamente, senza che me ne renda davvero conto.
Oggi, mentre poltrivo sul divano al suono del ventilatore (anche lui stanco), pensavo con E. al nuovo mese appena arrivato.
E’ già luglio.
E ancora non ho visto in faccia quest’estate.
Tutti parlano di vacanze: mare, montagna, capitali d’Europa…e a me dà sollievo solo immaginare la mia casetta sperduta nel verde, ma a pochi passi dalla spiaggia. Il silenzio della mattina, quando papà si sveglia con le prime luci dell’alba, con in mano le uova delle nostre galline, ancora calde.
Le passeggiate in riva al mare, le mie pennichelle sotto l’ombra dell'albero con un libro in mano. Le piccole cose dei miei giorni d’estate, una vita senza date di scadenza.
Aspettando solo il risveglio, a settembre.